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OLISMOLOGIA

LA MEDICINA DELLA SINTESI

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ALCUNI PRINCIPI DELL'OLISMOLOGIA

(vedi anche il paragrafo "ALCUNI PASSI DEL LIBRO" nella pagina "Il libro")

LA "SFERA ENERGETICA" E LA RISPOSTA ALLO STRESS

La kinesiologia (vedi la casella "applicazioni") ci permette di affermare e di dimostrare che il nostro corpo non è soltanto quello che appare ai nostri sensi limitati, ma che in realtà è una sfera energetica del diametro di circa 8 metri, una vera e propria antenna ricevente-trasmittente capace di captare gli infiniti stimoli che le giungono dall'ambiente. Ogni singolo stimolo, di qualunque natura esso sia, rappresenta uno stress - positivo o negativo - al quale fa seguito una reazione di adeguamento che coinvolge l'intero essere, come la PNEI ha ormai dimostrato.

LA VIS MEDICATRIX NATURAE

Il corpo ha una sapienza plurimillenaria, frutto dell'evoluzione, che gli consente di perseguire automaticamente ed incessantemente la propria condizione di massimo benessere possibile. E' solo ascoltandolo, rispettandolo, osservando i meccanismi messi in atto dalla natura - cercando di comprenderli a fondo con scientifica umiltà e di pilotarli con intelligenza - che potremo attenderci risultati concreti in senso curativo. Diversamente, avendo il dubbio che il corpo sbagli ed intervenendo di forza contro natura con metodi ANTIbiologici - in altre parole mettendogli il bastone tra le ruote -, otterremo risultati apparentemente immediati ma in realtà inefficaci nel tempo. Lo dimostrano le malattie stesse quando non si risolvono, si ripresentano, si aggravano e si cronicizzano.

L'INFIAMMAZIONE

L'infiammazione è il principale meccanismo che la natura mette in atto per la restitutio ad integrum dell'organismo, e questo vale a tutti i livelli: strutturale, funzionale e mentale. Tuttavia l'infiammazione è un passaggio sgradevole e sgradito all'uomo moderno che non ne vuol sapere di sintomi fastidiosi né di limitazioni funzionali e che pertanto preferisce guarire anche solo in apparenza piuttosto che attendere i tempi tecnici che il percorso della vera guarigione richiede.
Anche i Medici purtroppo concorrono a produrre danni quando ricorrono con la massima facilità - e in piena contraddizione - ai trattamenti anti-infiammatori.

LA MALATTIA

Quando si manifestano dei sintomi, essi hanno un preciso significato. Sono preziose spie d'allarme con le quali il corpo ci avverte che la sua "brocca" è piena, e quindi quello che c'è in più trabocca, uscendo da dove può: feci, urine, sudore, dolori, disfunzioni. Quel che pare una malattia è dunque in realtà una cura già messa in atto dall'organismo. Ne consegue che converrà curare non i sintomi, bensì le cause dannose che fanno traboccare la brocca metabolica, provvedendo poi da una parte a svuotarla, dall'altra a smetterla di riempirla. Noi, in più, potremo dare al corpo un aiuto mirato perchè possa riuscire a fare nel modo migliore quello che già sa fare.

I TRE LIVELLI DI ELABORAZIONE SOMATO-PSICHICA

Corpo e mente, istintivamente, agiscono secondo la stessa logica. Se mangiamo un cibo avariato, lo vomitiamo e tutto finisce lì; allo stesso modo, se facciamo un'esperienza spiacevole e la superiamo davvero serenamente tutto finisce lì. Se invece abbiamo uno stomaco di ferro, non vomitiamo, però può venirci la gastrite; similmente, se trangugiamo situazioni sgradevoli può venirci un'ulcera psico-somatica, nell'organo-bersaglio stomaco. Se continuiamo a mangiare e a digerire cibi dannosi finiamo per ingrassare, ovvero accumuliamo le tossine metaboliche nel tessuto connettivo grasso; parallelamente, se siamo costretti a sopportare a lungo e passivamente condizioni di vita ed emozioni sgradite ci irrigidiamo, ovvero accumuliamo le tossine mentali nel tessuto connettivo mio-fasciale, in qualità di organo-bersaglio.

IL MASSAGGIO CURATIVO INTEGRATO®

Il metodo MAS.CUR.INT.® agisce sulla logica di questo modello teorico bio-energetico.
Il massaggio curativo è una tecnica di manipolazione connettivale che riattiva il meccanismo dell'infiammazione (deflammazione) e riporta in modo fisiologico la struttura e le funzioni dell'organismo alla propria massima potenzialità.
Sul piano mentale invece ha le potenzialità di una vera e propria psicoterapia percutanea.
Dove la tecnica manuale non può arrivare, l'atto terapeutico viene completato da tecniche integrative. Il test kinesiologico correttamente applicato alla diagnostica fisiologica consente di attuare numerosi altri interventi mirati, efficaci per risolvere diverse problematiche disfunzionali metaboliche (anche in fase pre-clinica), nonché i più comuni disagi emotivi e comportamentali.

 

ALCUNE REGOLE DELL'OLISMOLOGIA

- Nessun sintomo e/o disturbo resistente (soprattutto quando sembri palese o banale)
dev'essere associato direttamente all'organo o all'apparato che ne è interessato, né dev'essere etichettato, ovvero catalogato secondo i pregiudizi culturali accademici, né dev'essere soppresso subito con un trattamento farmacologico sintomatico.
Tale comportamento è scorretto e approssimativo, perché numerose cause che potrebbero generare la patologia in esame - in quanto appaiono concettualmente lontane e/o scollegate - non vengono minimamente sospettate né prese in considerazione.

- Qualunque anomalia, disfunzione o patologia dev'essere indagata e affrontata prendendo - comunque - ogni volta in considerazione tutte le tre componenti, poiché esse sono sempre - in varia misura - indissolubilmente coinvolte.

- Nessuna condizione anormale dovrebbe essere definita patologica - né tanto meno essere trattata - senza aver prima riconosciuto ed eliminato le sue possibili cause.

- Più numerosi sono gli stimoli intossicanti e/o stressanti provenienti dall'ambiente circostante e quanto più noi - aderendovi - ci immergiamo volontariamente in essi, tanto più il nostro equilibrio psico-fisico si altera e induce l'organismo a manifestare il proprio disagio con i sintomi di allarme più vari.

- Ristabilire la migliore condizione fisiologica possibile in ogni singolo individuo (ovvero quella relativa a ogni soggetto umano) è un intervento di assoluta priorità.

- L'organismo sa cosa fare. Nato per vivere sano e per morire vivo, persegue incessantemente - con moto spontaneo - la propria condizione di massimo benessere possibile. A noi compete il dovere di sorvegliare e di intervenire in modo idoneo e sensato - in questi casi - per moderare, regolare o correggere gli eventuali eccessi dannosi.

- Per vedere scomparire la maggior parte dei sintomi (spie d'allarme) è sufficiente riportare l'organismo nella migliore condizione fisiologica possibile; esso stesso - in quanto entità autonoma e auto-organizzata - provvede a ripristinare gradualmente e progressivamente il proprio corretto equilibrio biochimico, metabolico, energetico e funzionale.

- Solo osservando il corpo, rispettandolo, ascoltandolo attentamente e studiando con scientifica umiltà i suoi fini meccanismi - per comprenderli a fondo così da saperli orientare in modo favorevole - si possono attendere risultati salutari.

- Ogni stato di malessere che giunge a osservazione è solo un epifenomeno, ossia è il risultato di una complessa operazione di adattamento, l'elaborato finale di tutte le più convenienti forme di compenso che di volta in volta l'organismo ha attuato per cavarsela - nel modo più coerente possibile - in condizioni critiche.

- Se lo strumento operativo utilizzato è idoneo per attivare in modo naturale lo spontaneo potere di autoguarigione che il corpo possiede, in virtù delle relazioni PNEI-S esso stesso si risana come e dove sa e quanto più gli è possibile.
Non si può sbagliare, perché il corpo sa qual è il guasto, dove è e che cosa gli serve per ripararlo.
Bisogna riequilibrare la Persona nella sua interezza, curandola in modo mirato e naturale, dando al corpo i soli aiuti necessari per poter fare al meglio quel che esso già sa fare.

- Bisogna sapere di non sapere, lasciar fare al corpo, agire con spirito di servizio, astenersi da qualunque commento o previsione nonché dal trarre conclusioni avventate.

- È meglio prevenire l'insorgenza di una malattia intervenendo nella fase criptica - quando il corpo è in azione e il danno è ancora reversibile - che ridursi a correre ai ripari quando il danno è ormai conclamato e il ricupero più difficile e laborioso.

- Leggi tutto, dubita di tutto, verifica tutto, continua ad arricchirti, non attaccarti a nulla, non scegliere una cosa piuttosto che l'altra e non cercare di stare nel mezzo: l'equilibrio deriva dall'esperienza di tutte le dimensioni.

- Esplora la realtà senza paure, senza preconcetti, senza pregiudizi, senza filosofie a priori. Reggiti sulle tue gambe, osa essere indipendente. Non ci sono convenzioni, leggi, comandamenti, norme, principi assoluti: occorre essere se stessi  e decidere dove andare, cosa fare e chi essere.

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